Daveta's Blog


時計坂駅のモデル。今年度中に取り壊しが決定済み – Ecco la stazione dei sogni….
luglio 5, 2009, 10:10 pm
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時計坂駅のモデル。今年度中に取り壊しが決定済み, inserito originariamente da oldnavy2000.

Sempre la stazione. se riesco inserisco pure l’immagine del Manga. è fondamentalmente identica.

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茶々丸 – chachamaru
luglio 5, 2009, 10:07 pm
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茶々丸, inserito originariamente da oldnavy2000.

vi ricorda qualcosa il bar chachamaru? questo è quello vero. Infatti Maison Ikkoku – di manga sto parlando, ovvio no ? 😀 – è ambientato nella VERA Tokyo. Ovviamente una Tokyo degli anni ’70-’80, quasi totalmente differente da quella che potremmo vedere oggi se vivessimo la, sia come way of life, sia strutturalmente. Ma come ho già detto, di Maison ikkoku parlerò un’altra volta.



Higashikurume Station
luglio 5, 2009, 8:22 pm
Filed under: Portraits

20080421-hkm-seibu-4vxf, inserito originariamente da y2mi32.

Ecco una foto veramente memorabile, in quanto:

1) la suddetta stazione è stata demolita e non esiste più ç_ç;
2)ne riparleremo quando descriveremo Maison Ikkoku;
3)ho fatto i salti mortali per trovarla, per poi scoprire che c’era pure su flickr;

…e soprattutto: non stavamo parlando di Tokyo? Cosa sarà mai Higashikurume? Parlerò di questa curiosità quando descriverò i quartieri (!!!!) della metropoli.

Non vi dice nulla veramente? ;D



Tokyo Nights
luglio 5, 2009, 8:15 pm
Filed under: Portraits

Tokyo Nights, inserito originariamente da /\ltus.

Incredibile. Non ricorda blade runner, o natural city, o la scena finale di babel?



La Yamanote Line
luglio 5, 2009, 4:45 pm
Filed under: Trasporti

Iniziamo il nostro percorso esattamente dai trasporti interni. Ho anticipato che avrei iniziato a descrivere la metropolitana, ma in effetti è meglio partire dalla storica Yamanote-line, onnipresente in tantissimi Film, Manga, Anime (uno per tutti Maison Ikkoku), anche non citati al termine dell’articolo. Direi onnipresente pure nella mia mente di viaggiatore e otaku nel senso buono del termine, è il punto di partenza per iniziare a visitare Tokyo – mentre qua a Cagliari dopo un’ora di treno sei già stanco e arrivato a destinazione; quant’è vero che qualsiasi buona guida turistica indica come punto di partenza per la visita della città un albergo lungo la circolare Yamanote. Simile per costruzione e progetto alla RER di Parigi (anche se quest’ultima è costruita più di recente), è, per me, il descrivere tutto un insieme di Suoni, Colori, immagini visti da bambino negli innumerevoli Cartoni Animati affollanti la televisione di vent’anni fa. Finalmente delle immagini reali che descrivono dei disegni!

Nota: gli articoli pubblicati riportano il link originale ove non scritti da me come da regole del sito d’origine. Aggiungerò immagini di volta in volta ove e quando possibile,  oltre che descrizioni aggiuntive e aggiornate coi tempi.

“La linea Yamanote (山手線, Yamanote-sen) è una linea ferroviaria suburbana di Tokyo, a scartamento ridotto, possedJRE-E231-500-for-JRyamanote-lineuta e gestita dalla compagnia East Japan Railway Company (facente parte del gruppo JR Group). Con i suoi quasi 4 milioni di utenti al giorno (poco meno dell’intero sistema di trasporti di New York), la Yamanote si pone come una delle linee metropolitane più grandi del mondo. Il percorso della Yamanote funge da circolare per la città di Tokyo e disegna un anello intorno al centro della città, incrocia buona parte delle altre linee dei trasporti di Tokyo, che sono più di 50. I convogli della Yamanote sono facilmente riconoscibili per via del loro caratteristico colore grigio con finiture verdi.

Durante il percorso il treno compie un anello attorno ai quartieri centrali della città di Tokyo. La linea è dotata di doppio binario e questo consente ai convogli di correre in entrambe le direzioni contemporaneamente; ognuno dei due binari è utilizzato per un solo senso di marcia.

Il primo treno parte alle 4:30 del mattino, l’ultima corsa è effettuata alle 1:20 di mattina ed è molto trafficata perché molti giapponesi la usano dopo aver concluso la propria serata in città. All’ora di punta ci sono treni ogni 2′ 30″ in entrambe le direzioni, l’intero tragitto impiega un periodo che varia dai 61 ai 64 minuti. I treni sono dotati di aria condizionata e di piccoli video LCD da 15″, posti a intervalli regolari di spazio sopra i finestrini, che intrattengono i passeggeri con notizie di attualità e consigli pubblicitari. Sopra le porte sono presenti dei display con delle schermate che mostrano il percorso del treno, la stazione in cui si sta per arrivare con il tempo mancante, le possibili coincidenze e il lato del veicolo da cui si apriranno le porte. Ognuna di queste schermate alterna la lingua giapponese (in hiragana e kanji) all’inglese, inoltre poco prima di ogni fermata si viene avvisati da uno speaker che avvisa i passeggeri nelle stesse lingue dei display.

Il tratto più trafficato della linea è il tratto Shinjuku-Ikebukuro. Shinjuku è la stazione più trafficata del mondo, e Ikebukuro la seconda per grandezza in tutto il Giappone.
Il servizio sulla linea fa uso di treni serie E231 composti da 11 carrozze introdotti gradualmente a partire dall’aprile 2002. Questi convogli hanno sostituito i precedenti treni serie 205, che furono introdotti nel 1985 e dismessi definitivamente nell’aprile del 2005. In precedenza il servizio era eseguito tramite treni serie 103 che furono dismessi nel 1988.

La linea Yamanote ebbe origine nel 1885, per opera delle Ferrovie del Governo del Giappone, con la costruzione di un tratto della Linea Shinagawa tra la stazione di Shinagawa e la stazione di Akabane. Nel 1903 la parte principale dell’anello, che va dalla stazione di Ikebukuro a quella di Tabata, fu completata e prese il nome di Linea Toshima (豊島線). Le due linee furono fuse nel 1909 al termine dei lavori di elettrificazione prendendo il nome Yamanote. All’epoca della fusione delle due linee l’anello non era completo e per questo i convogli dovevano percorrere dei tragitti lungo la Linea Principale Chūō e la Linea Keihin-Tōhoku, viaggiando da Nakano alla stazione di Tokyo per poi percorrere la linea Yamanote fino a Tabata.

L’anello fu completato nel 1925 con l’apertura del tratto tra la stazione di Kanda e la stazione di Ueno, realizzando un collegamento che andava dal nord al sud della città passando per la stazione centrale di Tokyo e per il centro della città. Nello stesso anno venne inaugurata anche una linea parallela lungo il lato ovest dell’anello (tra Shinagawa e Tabata) dedicata al trasporto di merci.

Nel periodo precedente alla seconda guerra mondiale il Ministro per le Ferrovie non permise che nuove linee private attraversassero la Yamanote per arrivare nei quartieri centrali. Questa politica portò allo sviluppo di importanti centri economici vicino alle stazioni situate in quartieri all’epoca periferici.

La Linea Yamanote cominciò ad avere la forma attuale nel 1956, quando vennero separati i tratti in comune con la Linea Keihin-Tōhoku e fu dotata di un proprio segmento autonomo nel lato ad est dell’anello (tra Shinagawa e Tabata). Nonostante questo la Yamanote continuò ad utilizzare sporadicamente i tratti della Linea Keihin-Tōhoku, soprattutto nei periodi di punta del traffico pendolare ferroviario. Nel 1988 vennero inaugurati dei servizi rapidi sulla Linea Keihin-Tōhoku e per questo la Yamanote smise di utilizzarla.

Nel 1967, in seguito ad una boom dei trasporti merci sulla linea, fu deciso di spostare il trasporto di merci sulla Linea Musashino. Per far fronte all’incapacità della Linea Musashino di trasportare tutte le merci richieste venne utilizzata anche la Linea Saikyō e la Linea Shōnan-Shinjuku.

Nel 2005, La Linea Yamanote trasportava una media di 3,55 milioni di passeggeri ogni giorno, complessivamente 1,3 miliardi di passeggeri l’anno. Questi dati la rendono la linea ferroviaria più usata del mondo.

“Yamanote” letteralmente significa “nell’entroterra, ai piedi delle colline”, ed è un termine usato per distinguere questo tipo di territori da quelli vicini al mare. La parola consiste testualmente dei tre morfemi giapponesi yama ‘montagna’, no suffisso genitivo, te ‘mano’, quindi “mano della montagna”.

Yamanote-sen è scritto ufficialmente senza kana “no” (の o ノ), rendendo la sua pronuncia ambigua. 山手 può essere pronunciato anche yamate, come in Yamate-dōri (Strada Yamate) che corre parallela al lato ovest della Linea Yamanote. Anche la Linea Seishin-Yamate a Kobe e l’area Yamate di Yokohama usano questa pronuncia.

Dopo la seconda guerra mondiale, il Comandante supremo delle forze alleate ordinò che i nomi di tutti i treni venissero romanizzati, e la Yamanote fu romanizzata in “LINEA YAMATE”. Mantenne entrambe le denominazioni fino al 1971, quando le Ferrovie Nazionali Giapponesi scelsero di adottare la vecchia pronuncia di “Yamanote”, questo per evitare di fare confusione con la stazione di Yamate della Linea Negishi di Yokohama, nella stessa regione della Linea Yamanote. Alcuni anziani del posto tuttavia continuano ad indicarla frequentemente come “Linea Yamate”.

Questo ampio percorso metropolitano è entrato nell’immaginario visivo degli otaku grazie a serie di manga ed anime come City Hunter (il protagonista accetta i propri incarichi su una lavagnetta della stazione di Shinjuku della Yamanote), X (la linea è una delle barriere magiche che proteggono la città dalla distruzione) o Death Note (il protagonista si serve della Yamanote per attuare uno dei suoi piani).

Gli amanti di videogiochi possono addirittura condurre virtualmente un treno della Yamanote grazie alle popolari serie di simulazione di guida di treni ongakukan (per PC e console domestiche)[3] e Densha De Go! (per sale giochi).

Per la città, la linea Yamanote ha un significato anche simbolico, poiché visto dall’alto il percorso assume la forma di mano di Buddha, come a proteggere Tokyo.

Le stazioni collegate sono:
Osaki, Gotanda, Meguro, Ebisu, Shibuya, Harajuku, Yoyogi, Shinjuku, Shin-Okubo, Takadanobaba, Mejiro, Ikebukuro, Otsuka, Sugamo, komagome, Tabata, Nishi-Nippori, Nippori, Uguisudani, Ueno,Okachimachi, Akihabara, Kanda, Tokyo, Yurakucho, Shimbashi, Hamamatsucho, Tamachi, Shinagawa (punto di partenza – arrivo).

Articolo tratto da Wikipedia



Un’introduzione cartografica
luglio 4, 2009, 5:59 pm
Filed under: Trasporti

La prima cosa che mi ha affascinato di Tokyo non è la storia, oh no. Non è il classico Samurai o le Geishe, anche se stradegni di nota. E’ l’estensione. Qua troverete un’esaustivo link con decine di mappe. Per ora è solo un link, ma mi ripropongo di creare un articolo direttamente nel blog.  A me colpisce soprattutto la complessità della metro…a cui dedicherò il prossimo post.

さようなら (arrivederci).


Ed eccoci a casa.
luglio 4, 2009, 11:52 am
Filed under: Introduzione

Come da copione.

Credo che un blog sia la naturale evoluzione di un internauta, spinto da chissà cosa a rispolverare vecchi ricordi e cercare nuove ramificazioni della memoria nei meandri della rete; il che sicuramente ancora non spiega questa irrefrenabile voglia di postare, postare, postare links e immagini del mondo.

Si: perchè questo è un blog geografico – potenziale. Che vorrà mai dire? vorrà dire che mostrerò i miei luoghi preferiti del mondo senza purtroppo esserci mai stato. Ma spero di riuscire a mostrare quello che provo ogni volta che osservo talune foto o leggo talaltre descrizioni.

Come molti (?!?) sanno la mia malattia / passione è Tokyo. Tokyo in TUTTE le sue sfaccettature: Storiche, Geografiche, Culturali, Sociologiche, Ludiche, Urbanistiche, metropolitane, e anche gli aspetti di degrado umano e ambientale. nel tempo posterò tutte le foto che ho trovato in giro per la rete (coi relativi copyright), links a blogs e siti, opinioni su fatti di cronaca, Manga ( ma esclusivamente quelli che mi interessano, non voglio creare l’ennesimo insieme di informazioni otaku-like); Non ultimo vorrei cercare di impostare un discorso sulla scuola Giapponese e i suoi metodi educativi. Ripeto: Positivi e Negativi, non sono un sognatore. Possiedo una “vasta” bibliografia (nel senso che non esistono grandi testi in italiano, quelli che esistono li ho tutti) in campo sociologico e Geografico/turistico sulla metropoli, cercherò di postare il più possibile, cercherò di appassionarvi il più possibile. Voi cercate di correggermi il più possibile, perchè vorrei che questo sito potesse diventare una guida realistica…anche se purtroppo non vissuta veramente.

Emilio Salgari diceva che “Scrivere è viaggiare senza la seccatura dei bagagli”; penso quindi che, se quest’avventura parta dal mio povero pc, possa circumnavigare il mondo meglio di qualsiasi viaggio. Come diceva Emerson “Anche se giriamo il mondo in cerca di ciò che è bello, o lo portiamo già in noi, o non lo troveremo”.

Se la vita ha il suo svolgimento nella Realtà, il criterio per giudicarla non può nient’altro che arrivare dalla Realtà stessa.